4 DICEMBRE 2021
Pubblicato da GRUPPO CIDIMU

Per ipertiroidismo si intende una condizione clinica caratterizzata da una aumentata produzione di ormoni tiroidei tetraiodotironina e triiodotironina (T4 eT3) da parte della tiroide. Il termine tireotossicosi è meno specifico in quanto  indica un quadro clinico derivante da elevati livelli circolanti di ormoni tiroidei, qualunque ne sia la causa, anche extratiroidea.

L’esposizione dell’organismo ad un eccesso di ormoni tiroidei determina un esaltato metabolismo a cui consegue una sintomatologia molto complessa. E’uno dei disturbi endocrini più frequenti e può manifestarsi a qualsiasi età. Interessa soprattutto le donne in età fertile a causa di una maggiore predisposizione del sesso femminile alle malattie autoimmuni. Si manifesta più  frequentemente nelle aree a basso tenore iodico.

Le forme più comuni di ipertiroidismo sono:

  • il gozzo tossico diffuso ( o morbo di Basedow)
  • il gozzo tossico multinodulare
  • l’adenoma tossico (o morbo di Plummer)
  • fasi iniziali delle tiroiditi : acuta, subacuta, post partum (Hashitossicosi).
  • adenomi ipofisari TSH-secernenti
  • da causa farmacologica: in particolare da amiodarone, mezzi di contrasto iodati, litio.

 

MORBO DI  BASEDOW

Fra le varie forme  menzionate la forma di gran lunga più frequente è  il morbo di Basedow  (l’85 % di tutti i casi). E’  una malattia autoimmune, caratterizzata dalla presenza in circolo di auto-anticorpi (TRAb) in grado di legarsi ai recettori del TSH  situati sulle cellule tiroidee, stimolando la tiroide ad una  maggiore sintesi e secrezione  ormonale, al di fuori delle normali vie di regolazione, nonché ad una diffusa  iperplasia.  

E’ una patologia ad eziologia multifattoriale, con una interazione fra fattori genetici e fattori ambientali (infezioni, stress psichico, fumo,alcol, traumi della tiroide, stato nutrizionale, bassi livelli di Selenio e di vitamina D, supplementazioni eccessive di iodio nelle aree iodocarenti) che portano alla perdita della tolleranza immunologica verso gli antigeni tiroidei coinvolti. Può manifestarsi a qualsiasi età, ma interessa soprattutto le donne in età fertile, a causa di una maggiore predisposizione del sesso femminile alle malattie autoimmuni. Alcuni pazienti con malattia di Basedow possono avere una miscela di TRAb stimolanti ed inibenti, per cui il quadro clinico dipende dall’equilibrio fra questi anticorpi.

ALTRE FORME DI IPERTIROIDISMO

  • Il gozzo multinodulare tossico è la forma più comune di ipertiroidismo non autoimmune. Frequente nelle aree iodio-carenti, dove esiste una elevata prevalenza di gozzi multinodulari, nei soggetti anziani, con struma di lunga durata e grosse dimensioni, dando una sintomatologia di entità non elevata (ipertiroidismo apatico).
  • L’adenoma tossico (o morbo di Plummer) è causato da un nodulo singolo, benigno, che usualmente inizia ad iperprodurre ormoni tiroidei quando raggiunge il diametro di 2,5 cm.
  • L’ipertiroidismo iatrogeno, causato da un carico acuto di iodio, quale quello che si ha utilizzando alcuni farmaci o mezzi di contrasto iodati utilizzati per esami (in particolare l’Amiodarone, un antiaritmico ad alto contenuto di iodio, i compressa da 200 mg, disturbo presente nel 14-18% dei pazienti che lo assumono) o mezzi di contrasto iodati utilizzati per esami (TC, coronarografie). Il rischio di ipertiroidismo aumenta in soggetti con gozzo nodulare non tossico, morbo di Basedow latente, deficit iodico di lunga durata.
  • L’ipertiroidismo centrale: una rarissima forma di ipertiroidismo causato da un adenoma ipofisario che produce TSH, l’ormone stimolante la tiroide (TSHoma).

I sintomi dell’ipertiroidismo: l’iperattività metabolica indotta dagli alti livelli ormonali tiroidei, determina una sintomatologia complessa, che interessa praticamente tutti gli organi e sistemi. Fra i più comuni: sudorazione eccessiva, accelerazione della frequenza cardiaca, con possibili aritmie, tremori, perdita di peso, irritabilità, ansietà, insonnia. sensazioni di calore, diarrea, debolezza muscolare, alterazione del ciclo mestruale, fragilità dei capelli. Oltre ad un sensibile aumento di volume della tiroide.

Tra i sintomi più evidenti è l’esoftalmo, ovvero la sporgenza dei bulbi oculari, caratteristica peculiare del  morbo di Basedow.

L’IPERTIROIDISMO  SUBCLINICO

Il quadro ormonale si presenta con concentrazioni ematiche di FT3 ed FT4 

Ldiagnosi si basa sul riscontro di un elevato livello nel sangue degli ormoni tiroidei liberi (fT3 ed fT4), e di un livello al di sotto dei limiti della norma dell’ormone ipofisario TSH,  per l’effetto inibente che gli ormoni tiroidei elevati esercitano su di esso. 

Per dirimere di quale forma di ipertiroidismo si tratti, è necessario eseguire il dosaggio di un anticorpo che stimola l’ipeproduzione ormonale tiroidea (TRAb), eseguire una ecografia tiroidea per valutare la ecogenicità della struttura tiroidea; eseguire,eventualmente, una scintigrafia tiroidea per valutare la presenza di  “noduli caldi” o di un parenchima iper-captante lo Iodio 131 .

A seconda del tipo di ipertiroidismo, la terapia  può basarsi: 

  • sull’utilizzo di farmaci che riducono la produzione degli ormoni tiroidei da parte delle cellule tiroidee (metimazolo, propiltiouracile), associati a   beta-bloccanti per ridurre la tachicardia e i tremori;
  • sulla somministrazione orale di una dose di Iodio 131, che, captato dal tessuto tiroideo iperfunzionante , ne riduce la funzione (terapia radio metabolica); – –
  • sulla terapia chirurgica (tiroidectomia), in particolare se in presenza di struma voluminosa, di recidive ripetute o di oftalmopatia.

Si raccomanda di evitare il sale iodato o altri prodotti contenenti iodio.