30 NOVEMBRE 2022
Pubblicato da GRUPPO CIDIMU

Dr. Andrea Valli

Infiammazioni della cornea dovute a cause diverse.

In età pediatrica si verificano frequenti infiammazioni corneali la cui etiopatogenesi può essere: batterica, virale, micotica ed allergica.

Per gli stretti rapporti esistenti tra superficie corneale e congiuntiva è più corretto parlare di cheratocongiuntiviti.
Le cheratiti batteriche presentano recentemente una diminuita incidenza correlata alla realizzazione di adeguate norme igieniche, alla corretta profilassi e ad un’efficace terapia antibiotica ad ampio spettro, associata alľuso di farmaci cicloplegici, o cortisone, indicato solo sotto stretto controllo medico. Alcune statistiche americane affermano che ľ1,7% delle cheratiti batteriche si devono alla Nocardia asteroides che deve essere sospettata in tutti i bambini che hanno avuto contatto con la terra. Clinicamente è possibile notare infiltrati superficiali bianco-giallastri ed ipopion. Il batterio è sensibile alla gentamicina, all’amikacina ed alla doxiciclina orale; da evitare assolutamente ľuso di cortisonici.

Diversamente dalle cheratiti batteriche le forme virali negli ultimi anni sono aumentate soprattutto a causa delľHerpes simplex e zoster, delľAdenovirus, del Poxvirus e del Mixovirus. Le forme peggiori sono quelle dentritiche, caratterizzate dallo sviluppo di ulcere, fotofobia e lacrimazione, con compromissione uveale.

La terapia della cheratite stromale erpetica si avvale delľuso di pomate antivirali da applicare cinque/sei volte al giorno; di colliri cicloplegici da instillare due volte al dì insieme a ciclosporina al 2% in soluzione per cinque volte al dì per due mesi. Questo schema terapeutico ha consentito di risolvere più rapidamente la patologia e di migliorare ľacuità visiva, rispetto alľuso isolato di pomate antivirali. La ciclosporina interferisce con ľattivazione delle cellule T, patogeneticamente, responsabili della lesione a livello stromale.

Le più comuni cheratocongiuntiviti delľetà pediatrica sono quelle allergiche, caratterizzate da iperemia, lacrimazione, chemosi congiuntivale ad interessamento limbare e tarsale. Il trattamento è sintomatico e consiste nelľuso di antistaminici e cortisonici, desensibilizzazione e eliminazione delľantigene.

Le cheratomicosi sono molto rare e colpiscono bambini esposti al frequente contatto con la terra, o vegetali, o a microtraumatismi. Ľunica metodica di indagine è ľesame biomicroscopico della cornea, della congiuntiva e delle palpebre, in grado di evidenziare le alterazioni esistenti, eseguibile presso gli ambulatori oculistici.