20 NOVEMBRE 2019
Pubblicato da GRUPPO CIDIMU

Dr.ssa E. Viora

Prelievo di sangue fetale.

Che cos’è? Con il termine "funicolocentesi" o "cordocentesi" si intende un prelievo di sangue fetale.

Come si esegue? Il sangue del feto viene prelevato mediante ľinserzione di un ago, attraverso la parete addominale materna sotto diretto controllo ecografico, nel cordone ombelicale; al momento del prelievo si controlla che il sangue prelevato sia sicuramente proveniente dal feto. Può essere effettuato dalla 19° settimana di gravidanza in poi.
Le settimane si definiscono correttamente con la "età gestazionale" che si calcola a partire dal primo giorno delľultima mestruazione. Per essere sottoposte al prelievo non occorre essere a digiuno e non è necessaria alcuna preparazione.

Quali sono le indicazioni? Poichè non è possibile prelevare una grossa quantità di campione (in genere 1-3 cc), sono effettuati esami specifici in base al motivo per cui si esegue il prelievo. Si possono studiare i cromosomi (cariotipo fetale), il DNA per valutare patologie genetiche, ricercare anticorpi e/o virus o altri agenti infettivi, presenti nel sangue del feto, effettuare esami ematologici.

Quali sono i rischi? Il prelievo viene eseguito da ormai molti anni e comporta rischi molto bassi per la donna, non superiori a quelli di un piccolo intervento chirurgico. Al momento delľinserzione delľago la sensazione è simile a quella di un’iniezione intramuscolare e durante ľesame viene avvertita la presenza delľago. Nei giorni successivi al prelievo, in alcuni casi, possono manifestarsi perdite ematiche e/o di liquido amniotico e, più frequentemente, contrazioni uterine. Non esistono rischi di danni fetali diretti. Il rischio aggiuntivo di aborto conseguente alla funicolocentesi (sommato al rischio di aborto spontaneo che ogni gravidanza comporta) è complessivamente stimato di circa 2%.

Dopo quanto tempo sono disponibili i risultati? Per lo studio del cariotipo fetale il risultato è disponibile dopo circa 1 settimana.

Vi è possibilità di errore? Per quanto riguarda lo studio del cariotipo fetale, ľerrore diagnostico è molto raro. Sono comunque da tenere presenti gli errori diagnostici che variano a seconda delle indagini eseguite. Sul sangue fetale si valutano le patologie ricercate: non si può escludere che il feto presenti ritardo mentale e/o difetti congeniti non ricercati o non evidenziabili con le analisi effettuate.