20 NOVEMBRE 2019
Pubblicato da GRUPPO CIDIMU

Dr.ssa E. Viora

Gli esami del sangue più frequentemente prescritti in gravidanza.

Durante la gestazione è bene che la donna si sottoponga ad alcuni esami del sangue e delle urine per controllare la propria salute, ma soprattutto per prevenire, ed eventualmente curare, malattie che potrebbero essere trasmesse al feto.

In Regione Piemonte esiste dal 2009 l’Agenda di Gravidnza in cui sono indicati gli esami appropriati da eseguire nelle gravidanze fisiologiche.

http://www.regione.piemonte.it/sanita/cms2/documentazione/category/12-agenda-di-gravidanza

Vediamo i più comuni:

Emogruppo e Rh
Serve per conoscere ľemogruppo (A, B, AB, O) ed il fattore Rh (positivo o negativo) della gravida. Nel caso il fattore Rh sia negativo è importante conoscere anche ľemogruppo ed il fattore Rh del padre in quanto, se esso è Rh positivo, è possibile che si verifichi una "alloimmunizzazione materno-fetale”, cioè che il feto sia Rh positivo, come il padre, e provochi la produzione, da parte della mamma, di anticorpi anti-Rh (soprattutto anti-D). Tutto questo si verifica più frequentemente, ed in modo sempre più grave, dalla seconda gravidanza in poi. É perciò indispensabile, in questi casi, effettuare un esame che si chiama "test di Coombs" che serve per identificare (e dosare) eventuali anticorpi anti-D presenti nel sangue materno. Alla nascita (se il bambino è Rh positivo) ed in ogni evento della gravidanza che possa scatenare la produzione di tali anticorpi da parte della madre (amniocentesi, prelievo di villi coriali, distacco di placenta ecc.) a 28 settimane di gravidanza è utile somministrare alla madre degli Anticorpi anti-D per via intra-muscolare proprio per evitare la loro formazione "spontanea". In questo modo è possibile, in oltre il 99% dei casi, prevenire ľinsorgenza della "alloimmunizzazione materno-fetale", una malattia in via di scomparsa nei Paesi industriali per lo meno nella sua forma più frequente, quella anti-D.

Emocromocitometrico completo e conteggio piastrine
Serve per evidenziare la presenza di varie forme di anemia, sia congenita (tratto beta-talassemico) sia acquisita. È consigliabile eseguire un esame al primo, al secondo ed al terzo trimestre. Va però ricordato che nel corso della gravidanza si verifica una fisiologica emodiluizione che aumenta con il progredire della gestazione.

Glicemia basale
È ľesame di screening utile per individuare il diabete pre-gestazionale non diagnosticato: è consigliato eseguire una glicemia basale almeno nel corso del secondo trimestre (20- 24 settimane è il momento in cui vi è una maggiore richiesta di insulina e quindi quella in cui è più facile individuarne una eventuale carenza) e nel corso del terzo trimestre.

VDRL-TPHA
Serve per valutare la presenza di anticorpi anti-treponema, ľagente della sifilide. Tale malattia nella donna può essere anche asintomatica ed è perciò molto importante effettuare tale esame per poter identificare le gravide "malate": in tali casi è indispensabile effettuare la terapia in modo corretto (con penicillina o suoi derivati) per poter prevenire la "sifilide congenita", malattia che provoca danni molto gravi al feto/neonato. È sufficiente seguire la terapia entro il 5° mese di gravidanza per evitare ľinsorgenza di danni al feto/neonato.

HIV
Serve per valutare la presenza di anticorpi anti-HIV (virus delľAIDS). Si raccomanda a tutte le donne ľesecuzione del test nel corso del primo controllo ostetrico.

Ricerca Anticorpi anti-rosolia (Rubeo test)
Serve per valutare la presenza di anticorpi anti-rosolia. La presenza di anticorpi (Ab) dimostra che il soggetto ha "incontrato" il virus; è necessario, però, valutare quando è avvenuta ľinfezione:

  • se è avvenuta prima delľinizio della gravidanza non vi sono rischi di trasmissione al feto
  • se ľinfezione è avvenuta dal concepimento (o poco prima) in poi bisogna "datare" ľinfezione per poter valutare sia il rischio di trasmissione al feto sia i rischi/benefici di una eventuale diagnosi prenatale.

HBS Ag
Serve per valutare la presenza delľantigene del virus che provoca ľepatite B. Si raccomanda ľesecuzione nel corso del terzo trimestre. In caso di positività è utile prendere alcune precauzioni e vaccinare il neonato.

Ricerca Anticorpi anti- toxoplasma (Toxo test)
Serve per valutare la presenza di anticorpi anti-toxoplasma. La loro presenza indica che vi è stata infezione, bisogna però valutare quando è avvenuta:

  • se è avvenuta prima delľinizio della gravidanza non vi sono rischi di trasmissione al feto;
  • se ľinfezione è avvenuta dal concepimento (o poco prima) in poi bisogna "datare" ľinfezione per poter valutare sia il rischio di trasmissione al feto sia instaurare la terapia corretta (antibiotici che vengono somministrati alla madre e che, attraverso la placenta, giungono al feto).

Tra gli esami del sangue (esami emato-chimici) che si possono effettuare in gravidanza vi sono anche alcuni esami particolari che servono come test di screening per le anomalie cromosomiche e/o o i difetti aperti del tubo neurale.
Questi test servono per identificare le donne che hanno un rischio maggiore di avere un bambino con la sindrome di Down (trisomia 21) e/o altre malformazioni (ad esempio la spina bifida).

È indispensabile che la donna sappia che questi sono esami che non servono, come quelli descritti precedentemente, per valutare , ed eventualmente curare, il suo stato di salute, ma per valutare il rischio per il suo bambino di essere affetto da una malformazione. Se questo rischio risulta elevato, e se la donna lo desidera, è possibile effettuare altri esami che permettono di valutare se il bambino ha quella malformazione oppure no: sono i cosiddetti test diagnostici perché permettono di diagnosticare la malattia.

ALTRI ESAMI STRUMENTALI
Esame completo urine Si raccomanda ľesecuzione di un esame delle urine completo ad ogni trimestre di gravidanza allo scopo di evidenziare eventuali patologie renali o metaboliche preesistenti alla gravidanza oppure infezioni insorte nel corso della gravidanza.

Urocoltura Serve a diagnosticare (e quindi a curare) eventuali infezioni asintomatiche delle vie urinarie alte.

Esame batteriologico vaginale Serve per evidenziare la presenza di infezioni a livello della vagina e/o del collo dello utero. Se ne raccomanda ľesecuzione nel corso del III trimestre allo scopo di diagnosticare eventuali infezioni dovute allo Streptococco di tipo B (Streptococco Agalactiae), responsabile di rare, ma gravi, infezioni neonatali.

Esame citologico vaginale Serve per lo screening e/o la diagnosi precoce del carcinoma del collo delľutero. Se ne raccomanda ľesecuzione quando non è stato eseguito nei 3 anni precedenti.

Cardioecografia
Serve per registrare la frequenza del battito cardiaco fetale e le contrazioni uterine. Se ne raccomanda ľesecuzione in caso di gravidanza oltre il termine (dopo le 40 settimane compiute) oppure nelle gravidanze a rischio (iposviluppo fetale, ipertensione materna).