21 GENNAIO 2020
Pubblicato da GRUPPO CIDIMU

Dr. Francesco Zappia

Introduzione alla radiologia tradizionale.

Le tecniche per lo studio radiologico per le affezioni articolari non si differenziano sostanzialmente da quelle codificate nello studio della malattia delľosso se non per ľimpiego di opportune specifiche proiezioni in alcuni contesti clinici, come nello studio delľinstabilità o dei conflitti articolari. Per lo studio dei tessuti molli che compongono ľarticolazione è necessario impiegare radiazioni poco penetranti in modo da rilevare le piccole differenze di densità che possono esistere tra i vari tessuti (tendini, muscoli, grasso) e dimostrare eventuali deposizioni calcifiche. In alcune articolazioni ed in alcune evenienze cliniche si possono utilizzare i cosiddetti radiogrammi funzionali, cioè ripresi in differenti fasi cinetiche articolari, sotto carico e sotto trazione.

ANATOMIA RADIOLOGICA
Lo studio radiologico di un’articolazione deve documentare gli aspetti morfologici e strutturali dei seguenti componenti articolari:

  • Le superfici articolari, che sono rivestite da uno strato continuo di cartilagine di spessore variabile;
  • Cercini o labbri o menischi che colmano ľincongruità tra le superfici articolari, strutture fibrocartilaginee scarsamente vascolarizzate;
  • Capsula articolare di natura fibrosa che avvolge ľarticolazione rivestita al suo interno dalla membrana sinoviale;
  • Cavo articolare posto tra i capi articolari e la capsula;
  • Recessi o borse sierose rivestite da sinoviale e talora collegate al cavo articolare;
  • Legamenti inseriti sui capi articolari e talora con decorso intrarticolare;
  • Tendini e muscoli che decorrono nello spessore e al di fuori della capsula.

ALTERAZIONI RILEVABILI CON RADIOLOGIA TRADIZIONALE
Le affezioni articolari di particolare interesse radiologico sono:

  • Condropatie: condromalacia rotulea, osteocondrite dissecante.
  • Patologia capsulare, legamentosa e tendinea.
  • Patologia sinoviale e delle borse
  • Patologie dei cercini e dei menischi
  • Patologia da instabilità articolare
  • Corpi estranei intrarticolari.