28 NOVEMBRE 2022
Pubblicato da GRUPPO CIDIMU

Da uno studio condotto recentemente su un gruppo di circa trenta donne.
 

Ľostruzione uretrale secondaria a correzione chirurgica delľincontinenza urinaria da sforzo non è rara, potendo variare dalľ1% al 20% dei casi.
Ľostruzione è verosimilmente secondaria ad un incorretto posizionamento o ad un eccesso di tensione delle suture di sospensione. Il rimedio più usato è ľuretrolisi, ossia la liberazione delľuretra dalle aderenze che il precedente intervento ha provocato. Tale intervento, sebbene di non facile esecuzione soprattutto per quanto concerne ľestensione della liberazione uretrale, teoricamente dovrebbe riportare ľuretra alle condizioni preintervento e di conseguenza causare la ricomparsa delľincontinenza urinaria, per cui ľuretrolisi dovrebbe essere seguita nella stessa seduta da un nuovo intervento di sospensione uretrale.
Tuttavia questo approccio, secondo un brillante lavoro di Goldman e coll., apparso sul Journal of Urology del 1999, potrebbe rivelarsi inutile. Infatti, nelle loro 31 donne, di età compresa tra 29 e 78 anni (età media 60), sottoposte ad uretrolisi per ostruzione uretrale, causata in 15 pazienti (48%) da un'uretropessi transvaginale, in 5 (16%) da un'uretropessi retropubica e in 11 (36%) da una sling pubovaginale, solo 6 pazienti lamentavano recidiva di stress incontinence dopo uretrolisi e di queste 4 rispondevano bene alľiniezione periuretrale di collagene.
 In conclusione, dal lavoro degli autori si desume che ľuretrolisi transvaginale senza concomitante risospensione del collo vescicale è un efficace trattamento nelle ostruzioni uretrali iatrogene. Il 19% delle pazienti può avere un'incontinenza urinaria recidiva, ma la maggioranza di esse può essere trattata ambulatorialmente con iniezione di collagene. 
Ricordiamo infine per completezza che una relazione temporale tra sintomi ostruttivi e intervento di sospensione è spesso sufficiente per giustificare un'uretrolisi, anche se è talvolta possibile risolvere ľostruzione con la semplice rimozione delle suture di sospensione.