4 AGOSTO 2020
Pubblicato da GRUPPO CIDIMU

La riabilitazione della comunicazione vocale.

Interventi chirurgici che abbiano ad interessare il distretto di testa e collo, area sede di alta concentrazione di funzioni, possono comprometterne una o più, rischiando di provocare gravi ripercussioni sul bilancio delľorganismo. 
In questo particolare distretto, sia le modalità di insorgenza che il trattamento delle neoplasie che lo interessino, possono interferire con funzioni di interesse primordiale nella sopravvivenza e nella vita sociale delľindividuo, dalla masticazione alla deglutizione, dalla respirazione alla comunicazione, vocale o mimica, fino alľalterazione della fisionomia del volto con effetti a volte destruenti delľestetica dello stesso e creazione di gravi handicap psicologici e sociali. Per questi motivi "i tumori di testa e collo sono stati definiti come neoplasie ad alto impatto psicologico", con significativo incremento delľincidenza dei tentativi anticonservativi rispetto alla restante popolazione di neoplastici.
Le scelte terapeutiche nel trattamento delle neoplasie maligne di testa e collo dovrebbero perciò essere il frutto della mediazione tra la necessità di radicalità oncologica ed il diritto delľindividuo a non vedere compromessa la propria "Qualità di Vita" da alterazioni e deficit funzionali ed estetici che colpiscono un’area così importante per le funzioni che svolge nel bilancio delľorganismo e così difficile da nascondere nella vita sociale, lavorativa e familiare. In particolare, le neoplasie che interessano la regione laringea, hanno recentemente potuto avvantaggiarsi delle tecniche ricostruttive, che rispettano la funzione delľorgano e permettono una chirurgia funzionale che, nel rispetto della radicalità oncologica, possa permettere al paziente di ritornare alla vita sociale con la possibilità di esprimersi con una voce socialmente accettabile e che non necessita di alcun presidio o tecnica particolare per essere emessa. 
Purtroppo le indicazioni a tale tipo di chirurgia funzionale delle neoplasie laringee sono ristrette, tanto che tuttora la maggior parte dei carcinomi laringei che giungono alla nostra attenzione sono, per motivi legati soprattutto al soggetto, in fase talmente avanzata da dover essere trattati in modo demolitivo, con una laringectomia totale che priva il soggetto delľorgano vocale definitivamente.
Sebbene ľimpiego della voce esofagea risulti essere la metodica preferibile per la riabilitazione alla comunicazione verbale, una percentuale di pazienti, variabile tra il 26 ed il 55% non è in grado di apprendere questo metodo. Per tali soggetti la possibilità di ottenere una voce non laringea passa attraverso la creazione chirurgica di una fistola tracheo-esofagea ed al posizionamento di una valvola unidirezionale "fonatoria" al suo interno.