4 AGOSTO 2020
Pubblicato da GRUPPO CIDIMU

Una particolare infiammazione acuta dei seni paranasali.
 

Una forma particolare di infiammazione acuta dei seni paranasali è rappresentata dalle sinusiti barotraumatiche, di frequente riscontro in aviatori o pazienti di ritorno da un viaggio aereo subacquei professionisti o dilettanti, sia in apnea che con le bombole, ed esercenti particolari professioni, quali i lavoratori dei cassoni ad aria compressa. Recentemente hanno assunto rilevanza statistica le sinusiti barotraumatiche in pazienti sottoposti ad ossigenoterapia iperbarica. Nella maggioranza dei casi è colpito il seno frontale (70%), mentre il mascellare è interessato nel 20% ca. dei casi. Il restante 10% è formato dalla associazione varia degli altri seni paranasali. Ľetmoide pare il meno colpito.
Il meccanismo etiopatogenetico è da ricondursi alla presenza di una disfunzione nel meccanismo di riequilibrio tra la pressione delľaria contenuta nei seni paranasali e quella atmosferica che preme dall’esterno. Nei bruschi cambiamenti di pressione, quali si determinano negli aerei in fase di atterraggio o di decollo, la pressione endosinusale delľaria deve essere riequilibrata con quella esterna, che, rispettivamente, aumenta o diminuisce rapidamente. Nelle immersioni subacquee è la pressione delľacqua che preme sulľaria endosinusale. Il mancato ripristinarsi delľequilibrio può portare alľinstaurarsi di una grave ischemia o di un ematoma sottomucoso della mucosa sinusale.
Come fattore favorente sono da ricordare tutte le alterazioni della dinamica respiratoria per via nasale, organiche o funzionali: si determina infatti una difficoltà alla ventilazione dei seni perché la via che ľaria deve percorrere per entrare o uscire dagli stessi passa per le fosse nasali con cui i seni paranasali, attraverso piccole aperture nella mucosa della parete laterale del naso, comunicano con ľesterno.  Uno stato infiammatorio acuto o cronico del naso, come nelle riniti virali od allergiche, ma anche nelle deviazioni del setto nasale o nelle poliposi nasosinusali, attraverso ľedema delle mucose delle strutture contenute nelle fosse nasali, determina un restringimento dei già piccoli canali di comunicazione dei seni paranasali con ľesterno e, di conseguenza, una impossibilità alla ventilazione degli stessi, senza la quale non è possibile il riequilibrio tra la pressione delľaria endosinusale e la pressione atmosferica. 
Il meccanismo non differisce da quello alla base delle otiti barotraumatiche.
La sintomatologia è caratterizzata dal dolore acuto alla regione intorno alľocchio del lato colpito, che si irradia alla fossa canina ed ai denti delľarcata superiore, con rari episodi di sanguinamento nasale omolaterali legato al versamento ematico che può determinarsi alľinterno dei seni interessati.
La terapia è medica e si avvale di presidi in grado di ripristinare la respirazione per via nasale, quali gli spray decongestionanti della mucosa, di antidolorifici in fase acuta, di corticosteroidi per ridurre ľedema (anche per via aerosolica) e, nei casi a lenta risoluzione e con versamento ematico endosinusale, di una copertura antibiotica che impedisca la sovrainfezione dello stesso. Sarà necessario rivolgersi ad uno specialista ORL per la correzione dei difetti anatomici del naso, in caso di poliposi nasosinusali e per la terapia delle rinopatie croniche su base allergica o vasomotoria.
Il consiglio per evitare questa patologia, estremamente fastidiosa e a lenta risoluzione, consiste nelľevitare di esporsi a barotraumi sinusali, cioè a subitanei cambiamenti di pressione atmosferica, se sono in atto processi infiammatori acuti e cronici delle prime vie aeree, soprattutto riniti e rinofaringiti. In questo caso, se proprio è necessario ed ineluttabile il viaggio aereo o quanťaltro, sarà necessario rivolgersi ad uno specialista ORL che prescriverà decongestionanti nasali per via locale e sistemica da utilizzare secondo prescrizione medica e solo per il periodo di tempo strettamente necessario.