Con l’utilizzo di uno strumento dedicato chiamato anoscopio (un piccolo tubicino rigido e trasparente, dotato di fonte luminosa), lo specialista proctologo, durante l’Anoscopia osserva la mucosa anale per formulare una diagnosi accurata.
Viene prescritta per identificare le cause di fastidi o sintomi che interessano la zona anale e peridonale. Nello specifico, consente di diagnosticare patologie come:
- Emorroidi (interne ed esterne) in quanto valuta il grado di dilatazione e dell’eventuale infiammazione;
- Ragadi anali ovvero piccole lesioni o tagli della mucosa che causano dolore;
- Fistole e ascessi anali (infezioni o condotti anomali);
- Polipi anali e condilomi che sono lesioni benigne, vegetazioni o formazioni che necessitano di monitoraggio o asportazione;
- Neoplasie (lesioni sospette o masse tumorali).
Quando eseguire un’Anoscopia
È consigliato richiedere un consulto proctologico con Anoscopia in presenza di sintomi come:
- Sangue rosso vivo nelle feci;
- Dolore, bruciore persistente;
- Senso di peso o presenza di tumefazioni e “palline” nella zona anale;
- Perdite mucose o difficoltà durante l’evacuazione.
Svolgimento dell’esame
L’Anoscopia è un esame rapido, sicuro e ben tollerato. La durata media è di appena 5-10 minuti.
Il paziente viene fatto stendere su un lettino, di norma sul fianco sinistro con le ginocchia piegate verso il petto o in posizione ginecologica.
Lo specialista esegue prima un’ispezione visiva esterna e un’analisi delicata con gel lubrificante ed anestetico.
Successivamente viene inserito delicatamente l’anoscopio, che permette di illuminare ed esaminare visivamente la mucosa interna.
Preparazione per l’esecuzione di Anoscopia
La preparazione per l’Anoscopia è semplice, consiste nel mantenere una buona igiene ed eseguire un piccolo clistere di pulizia circa 2-3 ore prima della visita per garantire una visione ottimale.
L’Anoscopia è quindi un controllo rapido e determinante per curare con tempestività i disturbi anali e perianali. Superare l’imbarazzo è il primo passo per ritrovare il benessere ed evitare che piccole problematiche evolvano in condizioni più complesse.



