Logo Gruppo Cidimu

Ecografia in ginecologia

Che cos’è l’ecografia?
L’ecografia è una tecnica che consente di esaminare gli organi del nostro corpo con l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza (ultrasuoni non udibili dall’orecchio umano) che attraversano i tessuti.
In pratica, l’ecografo funziona così: la sonda invia impulsi di onde sonore nel corpo. Queste onde sonore in parte vengono riflesse dai tessuti che incontrano, creando echi: tali echi (o onde di ritorno) sono trasformati in immagine sul monitor dell’ecografo.
Le immagini sono corrispondenti a sezioni degli organi esaminati. Con l’ecografia è, quindi, possibile esaminare e fotografare gli organi posti all’interno del corpo.
È possibile eseguire tale esame anche durante la gravidanza in quanto non si utilizzano radiazioni ionizzanti.

L’ecografia è innocua?
Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica clinica da oltre trenta anni e non sono stati riportati effetti dannosi, anche a lungo termine, sull’organismo umano.

Perché fare l’ecografia ginecologica?
L’ecografia ginecologica è in genere effettuata su richiesta del medico curante, qualora questi lo ritenga utile per integrare i dati ottenuti con la visita.
Le indicazioni più frequenti sono:
  • Tumefazioni pelviche sospettate durante la visita ginecologica
  • Patologie disfunzionali (es. irregolarità mestruali) e infettive che interessano la pelvi femminile
  • Diagnosi differenziale con altre patologie addomino-pelviche (appendicopatie, diverticoliti, malattie infiammatorie enteriche)
  • Perdite ematiche atipiche in pazienti in peri o post-menopausa
  • Pazienti sottoposte a terapie ormonali o chemioterapiche
  • Monitoraggio dell’ovulazione spontanea o farmacologicamente indotta
  • Sorveglianza dell’ovaio e dell’endometrio in soggetti ad alto rischio di patologia neoplastica (familiarità per carcinoma dell’ovaio, farmaci).
Che informazioni fornisce l’ecografia ginecologica?
L’esame ecografico fornisce informazioni utili per valutare la necessità di ulteriori accertamenti, l’indicazione a terapie chirurgiche, l’opportunità di modificare la terapia in corso. Viene anche utilizzata come supporto ad indagini invasive (ago-aspirato di cisti ovariche, sonoisterosalpingografia, paracentesi ecc.) quando queste sono indicate.

Che cosa si vede con l’ecografia ginecologica?
L’ecografia ginecologica consente di valutare la forma, le dimensioni e le caratteristiche ecostrutturali dell’utero e delle ovaie, la presenza e le caratteristiche ecostrutturali di eventuali formazioni abnormi nella regione della pelvi.
È quindi possibile:
  • Identificare condizioni patologiche anatomo-funzionali dei genitali interni femminili
  • Identificare condizioni a rischio oncologico
  • Effettuare un monitoraggio delle pazienti sottoposte a terapie mediche e/o chirurgiche
  • Rilevare eventuali modificazioni di altri organi e strutture pelviche conseguenti a processi patologici.
Come viene fatta l’ecografia ginecologica?
Può essere effettuata in due modi:
1. Ecografia pelvica addominale: si esegue a vescica piena ponendo la sonda sull’addome e consente una valutazione anche delle pareti vescicali.
2. Ecografia pelvica transvaginale: si esegue introducendo una sonda all’interno della vagina, è molto simile ad una visita ginecologica. È di solito eseguita a vescica vuota. Permette una valutazione più precisa degli organi pelvici (es. misurazione dell’endometrio, valutazione delle caratteristiche delle cisti ovariche) ed è perciò il metodo più indicato in molte situazioni cliniche.
L’ecografia, come altri mezzi diagnostici, non sempre consente la identificazione di lesioni, che pure sono presenti, e/o la definizione della natura delle lesioni stesse. (Modificato da “Linee guida SIEOG” Editeam sas 2002)
I Nostri Specialisti Ginecologi sono a Vs. completa disposizione per eventuali altre informazioni.
Resta aggiornato,
iscriviti alla NEWSLETTER
Copyright 2018 CIDIMU SPA — Società con Socio Unico   |   Capitale Sociale Euro 312.000,00 I.V.   |   P.IVA 03966780011   |   R.E.A. TO 604161