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Colonscopia Virtuale con TC (CAD Colon)

Il tumore del colon retto statisticamente rappresenta la seconda causa di mortalità per neoplasia sia nei maschi, dopo quello del polmone, sia nelle donne, dopo quello della mammella.
Questo tipo di neoplasia è particolarmente idoneo per un efficace programma di screening giacché è caratterizzato da una crescita lenta ed è altresì caratterizzato da una sequenza cronologica attraverso il passaggio da adenoma o da polipo a lesione tumorale che è in media di 10 anni.
Attualmente la diagnosi precoce dei tumori del colon retto viene eseguita mediante la ricerca periodica del sangue occulto nelle feci e l’esecuzione di esami strumentali quali la retto-sigmoidoscopia e la colonscopia.

Quest’ultimo rappresenta il test più efficace e più sensibile ma è anche il più invasivo, il più sgradito al paziente e il più costoso: questi elementi hanno contribuito a limitarne l’utilizzo come test di screening di massa.
Negli ultimi anni si sono ricercate e perfezionate nuove tecniche di imaging radiologico integrato in grado di ottimizzare la valutazione del colon e del retto: sono così nate la Colonscopia Virtuale e, la più recente e particolarmente efficace, la Colonscopia Virtuale con valutazione Cad-Colon (Computer Assisted Detection).

Cad-Colon rappresenta l’ultimo e più sofisticato sviluppo della Colonscopia Virtuale, tendente al miglioramento ed alla drastica riduzione dei limiti oggettivi della stessa; è rappresentato da un software in grado di identificare autonomamente ed automaticamente le formazioni endoluminali polipoidi.
Tale software utilizza criteri di classificazione basate sulla morfologia della superficie del colon e sui valori di attenuazione densitometrica.
Negli studi sperimentali eseguiti sia in laboratorio ma anche su popolazioni reali il Cad-Colon ha dimostrato degli ottimi risultati in termini di sensibilità e specificità per l’identificazione di polipi clinicamente significativi (>10mm) con un ragionevolmente basso numero di falsi positivi.
Per questo motivo si considera che il Cad-Colon possa essere utilizzato come “secondo lettore” in grado di coadiuvare e cooperare con il radiologo nella ricerca di forme preneoplastiche del colon.
Lo stato dell’arte in letteratura ha evidenziato una sensibilità della metodica compresa tra il 92% e il 96% per le lesioni comprese tra i 6 e 10 mm.
A tale proposito è opportuno riportare i recenti ed allarmanti dati sulla diffusione del carcinoma del colon retto che stabiliscono che circa il 50% della popolazione mondiale è portatrice di polipi del colon che aumentano progressivamente con l’aumentare dell’età.

Istologicamente si possono definire due tipi di polipi: iperplasici ed adenomatosi.
I primi non si trasformano in carcinoma rappresentando il 50% dei polipi inferiori ai 5 mm ed il 30% dei polipi tra i 6 e i 9 mm, mentre i secondi si trasformano in carcinomi presentando un rischio correlato alle loro dimensioni.
L’insorgenza dell’adenocarcinoma è stato stimato pari all’1% nei polipi adenomatosi con dimensioni inferiori ai 10 mm e pari al 10% con quelli con dimensioni tra l’1 e i 2 cm, nonché pari al 40% in quelli con dimensioni superiori ai 2 cm.

È quindi opinione comune che debbano essere resecati i polipi di dimensioni superiori ad 1 cm (denominati “advanced adenoma”) quelli quindi che presentano una maggiore probabilità di degenerazione neoplastica.
È intuitiva l’importanza della Colonscopia Virtuale Cad-Colon che è in grado di identificare il 100% delle lesioni superiori ad 1 cm.
È stato calcolato che l’identificazione precoce di queste lesioni sarebbe in grado di ridurre l’incidenza del tumore del colon retto dal 76% al 90% nell’intera popolazione.

La Colonscopia Virtuale eseguita con CAD Colon si caratterizza per essere una metodica non invasiva ed in più assicura livelli di accuratezza del tutto paragonabili alla Colonscopia tradizionale, semplificandone la fase di preparazione ed aumentandone il livello di tolleranza da parte del paziente.
Per queste ragioni al termine dell’esame è possibile riprendere le normali attività giornaliere.
La Colonscopia Virtuale viene spesso consigliata dagli specialisti gastroenterologi in quei casi dove non è stato possibile eseguire completamente la colonscopia tradizionale (angolature del viscere, dolore non sopportabile da parte del paziente, dolicocolon, sindromi aderenziali) e permette di avere una visualizzazione del colon nel suo insieme e nel contesto dell’addome in toto evidenziando eventuali compressioni ab estrinseco (masse addominali extra intestinali, ascite, carcinosi peritoneale).
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